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Premio Di Giacomo Salvatore Di Giacomo a Sant'Agata proloco due golfi - una risorsa per massa lubrense
Proloco

Proloco Due Golfi

Una grande risorsa per il paese.

Salvatore Di Giacomo a Sant'Agata

 SALVATORE DI GIACOMO A  SANT’AGATA

 

Salvatore Di Giacomo è stato un personaggio unico nel panorama letterario italiano del Novecento. Nato a Napoli il 12 marzo 1860, lasciò ben presto gli studi universitari di medicina per dedicarsi al giornalismo, ma nel contempo fu un appassionato poeta, autore teatrale, narratore e scrittore, e per molti anni anche direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli. Molti dei suoi versi sono stati musicati e consegnati alla storia come tra le più belle canzoni del repertorio napoletano e non solo, alcune delle quali eseguite da tutti i grandi cantanti lirici del mondo.

Questo straordinario ed eclettico uomo di cultura scelse di trascorrere le sue vacanze estive a Sant’Agata sui due golfi. Qui, graditissimo ospite, si riposava e traeva spunti per le sue liriche.

Salvatore Di Giacomo amava moltissimo questi luoghi, ove poteva godere i piaceri dell’aria fine e  dell’ottima cucina di “Don Alfonso” – nonno di Alfonso Iaccarino, attuale titolare del “Don Alfonso 1890”.

Salvatore Di Giacomo si recava ogni giorno presso la fonte di “Canale”, paglietta e bastone da passeggio, portando con se un bicchiere col manico per una salutare bevuta direttamente dalla sorgente. 

Gli piaceva, inoltre, passeggiare per i sentieri ombrosi del paese, gustare un caffè o uno sciroppo all’amarena al tavolino in marmo del “Bar Orlando” o ancora un pasticcino alla crema al “Bar Assunta”.

Si intratteneva piacevolmente con le persone del posto, dalle quali era chiamato con affetto e rispetto “Don Salvatore”. Altri lo chiamavano, con ammirazione, il “Poeta” ed improvvisavano serenate e concertini in suo onore.

La sua giovialità e semplicità, unitamente all’elevata statura di uomo e poeta, hanno lasciato un ricordo vivo nel paese e nelle persone (oggi purtroppo pochissime) che lo conobbero.

Dopo aver frequentato Sant’Agata per quasi un ventennio, Salvatore Di Giacomo la lasciò, per non ritornarci più, nell’estate del 1930. Parecchie persone ricordano l’ambulanza che giunse (evento raro per la comunità locale in quell’epoca)  in paese per  trasferire a Napoli  “Don Salvatore”, colpito da attacco uricemico.

Il poeta, che nel 1929 era stato nominato Accademico d’Italia, morì a Napoli il  5 aprile del 1934.

Ogni anno, dal 2001, la “Pro Loco Due golfi” e la comunità di Sant’Agata sui due golfi vogliono rendergli omaggio ricordandolo con un Premio, conferito a personalità dell’arte, dello spettacolo e della cultura.

In occasione del Premio, che si svolge a fine agosto,  vengono organizzate mostre, visite guidate e serate di musica e poesia.  

In tal modo rivive la figura bonaria ed inconfondibile di “Don Salvatore” a passeggio per le stradine del nostro paese.

                                                                                                                                                                      Donato Iaccarino